Mercantile Nevada

La nave Nevada era un mercantile, che affondò il 21 gennaio 1979 a poco di più di 3 km al largo del centro abitato di Avola. Proveniva da Trapani: le stive erano cariche di sale marino, prelevato dalle famose saline siciliane.
Il relitto è poggiato su un fondale sabbioso in perfetto assetto di navigazione; presenta due estremità sommitali, un albero di prua ed una intelaiatura posteriore, entrambe quasi completamente avvolte da reti da pesca, cime di vario genere e lenze che rendono elevato il rischio di aggrovigliamento.
E' possibile penetrare all'interno della nave ma si tratta di un'operazione non facilissima data l'angustia dei locali. Nel complesso si tratta di un relitto molto ben conservato, alcune strutture risultano ancora pressoché intatte: è possibile distinguere le ancore, gli argani, una stufa posta sul ponte di comando ed un telegrafo di macchina.

A causa dell'elevata profondità (55 metri) e della conseguente necessità di lunghe tappe di decompressione obbligatorie l'immersione è rivolta solo a sommozzatori in possesso del brevetto Decompression.