Nave americana USS LST-313


La nave USS LST-313 che brucia a Gela.

Costruita nel 1942 nei cantieri navali della Marina di New York, la nave da sbarco LST-313 fu commissionata in servizio per la US Navy il 13 gennaio del 1943 e, dopo un estensivo addestramento dell'equipaggio e la traversata dell'Atlantico, nei primi mesi del 1943 divenne parte delle forze da sbarco assegnate all'Operazione Husky: l'invasione Alleata della Sicilia.

Essendo parte della prima ondata d'assalto a colpire le spiagge nella mattinata del 10 luglio 1943, l'LST-313 fu in grado di raggiungere la spiaggia e scaricare la maggior parte del proprio carico vitale di uomini, munizioni e veicoli prima che il primo velivolo tedesco apparve in cielo. Nonostante le mitragliatrici di prua sparassero un intenso fuoco contraereo, un pilota nazista fu in grado di farsi strada tra i proiettili e sganciare il suo intero carico di bombe sulla sezione mediana della LST-313.

A bordo della nave, coloro i quali non rimasero uccisi o gravemente feriti dall'attacco fecero il possibile per contenere i gravissimi incendi che nel frattempo erano divampati sia a causa delle bombe tedesche sia per via delle munizioni, delle mine e di altro materiale infiammabile contenuto all'interno di camion caricati nella stiva. La situazione andava tuttavia precipitando: con altri aerei in volo, con il fuoco nemico sia tedesco che italiano da parte delle batterie costiere che diventava sempre più preciso e con le varie esplosioni sia di gasolio che delle munizioni che si trovavano a bordo, il comandante dell'LST-313 Samuel Hugh Alexander ordinò l'abbandono della nave. Solo dopo aver supervisionato la sicura rimozione di dozzine di uomini gravemente ustionati o feriti, il comandante Alexander stesso abbandonò la nave ed arrivò a terrà, lasciando la nave un relitto in fiamme.

Per il ruolo ricoperto negli Sbarchi in Sicilia il 10 luglio 1943, l'LST-313 si guadagnò la sua prima ed unica Stella di Battaglia. Al comandante Samuel Hugh Alexander fu tributata la Croce della Marina per le proprie azioni e la maggior parte dell'equipaggio fu insignita del prestigioso "Purple Heart" per le ferite riportate nel corso dell'attacco. Nei giorni successivi agli sbarchi gli incendi a bordo della LST-313 si estinsero spontaneamente e dopo che la nave venne giudicata in condizioni troppo gravi per una riparazione, venne trainata al largo e affondata dalle forze americane.

Oggi, come allora, il relitto giace ad una profondità di circa 50 metri, a 4,5 miglia nautiche da Gela.